Data: 
Mercoledì, 25 Marzo, 2026
Nome: 
Chiara Braga

Grazie, signor Presidente. Intervengo per unirmi alla richiesta di un'informativa urgente della Presidente Meloni in quest'Aula. Presidente, lei non può continuare a far finta di niente, non può fischiettare come gli uccellini nel suo video post esito referendum. Quello che è successo in questi giorni - quei 15 milioni di elettori, quel risultato al referendum - segna una dura sconfitta per il suo Governo. Ma, come abbiamo preso atto nelle decisioni che ieri ha assunto, nelle dimissioni tardive del Sottosegretario e della capo di gabinetto del Ministro Nordio, questa situazione ci mette davanti ad una crisi politica evidente e lei ha il dovere di venire in Aula a confrontarsi con il Parlamento e con il Paese di fronte a questa situazione.

Guardi, non possiamo accontentarci di quelle dimissioni, che sono tardive, che lei ha sentito il bisogno di chiedere e di pretendere solo dopo l'esito del referendum. Lei li ha difesi fino all'ultimo - ha evocato manine, complotti, li ha coperti nel loro operato, così come il Ministro Nordio - e ha deciso di farlo all'esito del referendum.

Ma questa pulizia non è solo tardiva: è anche sospetta, perché non si capisce per quali motivi lei non ha sentito il dovere di rimuovere da quell'incarico, prima dell'esito del referendum, prima che potesse attribuire e scaricare su di loro la colpa di un suo fallimento su questa riforma costituzionale, due figure che, non da oggi, erano indegne di ricoprire quel ruolo.

Il Sottosegretario Delmastro non è solo quello che si è reso protagonista in questi giorni di una vicenda assurda, facendo, da Sottosegretario alla Giustizia, affari con persone legate a prestanome vicini al clan della camorra Senese. No, è anche quello - lo ricordiamo - che pensava che i detenuti non potessero respirare, quello che ha reso note informazioni riservate per colpire strumentalmente alcuni componenti dell'opposizione. E lei l'ha difeso sempre e ha pensato che potesse rappresentare il suo Governo fino a ieri.

La capo di gabinetto Nordio non è solo quella che evocava operazioni di pulizia nella magistratura, che la considerava un plotone di esecuzione: è anche quella che ha svolto la facente funzioni al Ministero della Giustizia, che ha reso possibile il rimpatrio di uno stupratore come Almasri. Lei ha pensato che potessero rappresentare il suo Governo e il nostro Paese fino a ieri. Abbiamo dovuto aspettare fino a ieri per le dimissioni, ma non ve la cavate così. Non si può ripulire la coscienza in questo modo e non si può ripulire la coscienza neanche con quella dichiarazione in cui chiede a una sua Ministra di assumere un comportamento per difendere le istituzioni.

Io lo voglio ricordare in quest'Aula: la Ministra Santanche' è stata salvata dal suo Governo e dalla sua maggioranza per due volte. Lei ha respinto - e la sua maggioranza lo ha fatto - una mozione di sfiducia per la gravità dei comportamenti della Ministra Santanche' nell'aprile del 2024 e nel marzo del 2025 e adesso non è nemmeno in grado di ottenere le dimissioni di un suo Ministro, di cui lei dichiara di non avere più la fiducia.

Questa situazione non può passare sotto silenzio. Si deve assumere fino in fondo la responsabilità di quella sconfitta sul referendum, del fallimento del vostro disegno sulle riforme e - vi avvisiamo, guardate - delle forzature che, anche ieri, non avete avuto vergogna di fare, incardinando una legge elettorale come se niente fosse, pensando, ancora una volta, che quei voti (quelli del referendum) potessero essere ignorati e che il rapporto diverso dentro il Parlamento su un tema così importante potesse essere, in qualche modo, scavalcato dall'ennesima forzatura parlamentare.

Però, guardi, Presidente, c'è un altro motivo per cui noi chiediamo alla Presidente Meloni di venire qui in Aula e, forse, è ancora quello più importante. Perché lei ha fallito sulle riforme, ma non può continuare a sottrarsi nel dare risposte ai problemi concreti, alle priorità dei cittadini e delle cittadine italiani: dal caro carburanti ai costi dell'energia, ai salari che non crescono, alle liste d'attesa in sanità che non si riducono. Lei ci deve dire come intende governare questo Paese, come intende dare le risposte ai problemi che avete ignorato in questi 3 anni, che avete pensato di poter coprire con quella pessima riforma costituzionale su cui 14 milioni di elettori vi hanno detto “no”, e venire qui e assumersi le responsabilità di fronte a questo Parlamento e a questo Paese.